Massimiliano Allegri è da giovedì 3 luglio il nuovo allenatore della SSC Napoli. L’annuncio è arrivato nel modo ormai consueto per il presidente Aurelio De Laurentiis: un post sui social, poche parole, “Benvenuto Max”, seguito a stretto giro da una nota ufficiale del club che ha formalizzato i termini dell’accordo. Il tecnico toscano ha firmato un contratto che lo legherà agli azzurri fino al 30 giugno 2029, tre stagioni piene.
L’operazione si è chiusa solo dopo che Allegri ha ottenuto la rescissione del proprio contratto con il Milan, club con cui era legato fino al 2027. Una volta libero, il passaggio al Napoli è diventato immediato: la trattativa, secondo diverse ricostruzioni, era di fatto già impostata da settimane, e il tecnico avrebbe iniziato a lavorare a distanza con la dirigenza partenopea ancora prima di sciogliere il rapporto con i rossoneri.
Allegri nuovo allenatore del Napoli
Allegri succede ad Antonio Conte, con cui il club si è separato al termine della scorsa stagione. Non è la prima volta che il tecnico livornese eredita una panchina lasciata proprio da Conte: era già successo nel 2014, quando Allegri prese il posto dell’attuale ex allenatore del Napoli sulla panchina della Juventus. Il curriculum del nuovo tecnico azzurro parla da solo: cinque scudetti consecutivi con i bianconeri tra il 2014 e il 2019, quattro Coppe Italia, due Supercoppe italiane, due finali di Champions League raggiunte con la Juventus, e in precedenza uno scudetto vinto con il Milan nel 2010/11. Nella scorsa stagione, sempre alla guida dei rossoneri, aveva chiuso il campionato al quinto posto.
C’è anche un legame personale tra Allegri e Napoli che va oltre la panchina: da calciatore aveva vestito la maglia azzurra nella stagione 1997/98, prima di intraprendere la carriera da allenatore a partire dal 2003/04, con le prime esperienze a Sassuolo, dove conquistò la storica promozione in Serie B, e poi al Cagliari, dove vinse la Panchina d’oro.
Sul fronte economico, secondo quanto ricostruito da più fonti vicine alla trattativa, l’intesa si aggirerebbe intorno ai 4,5 milioni di euro netti a stagione, una cifra leggermente inferiore rispetto ai 5 milioni percepiti nell’ultima annata al Milan.
Resta da definire la cornice della presentazione ufficiale. Il club aveva inizialmente valutato Dimaro-Folgarida, sede del ritiro estivo che prenderà il via il 17 luglio, ma l’ipotesi più accreditata al momento porta a Napoli, con una presentazione fissata per il 14 luglio. Tra le location circolate anche il Teatro San Carlo, scelta che assumerebbe un significato particolare visto che il 1° agosto il club taglierà il traguardo dei cento anni di storia.
Per Allegri si tratta della terza esperienza da allenatore in un grande club del Sud dopo gli anni cagliaritani, ma la prima volta alla guida di una squadra che punta apertamente allo scudetto. Il centenario azzurro, che il club si appresta a festeggiare con una stagione ricca di iniziative, arriva dunque con un cambio in panchina destinato a far discutere a lungo tifosi e addetti ai lavori.