Un piano di rigenerazione urbana da 7,5 milioni di euro si appresta a restituire decoro, sicurezza e una nuova centralità economica a uno dei simboli indiscussi d’Italia nel mondo. Piazza del Plebiscito, con i suoi oltre 25mila metri quadrati di storia e architettura, inizia un profondo percorso di restyling che promette di trasformarne l’impatto visivo e la vivibilità quotidiana.
Il progetto si sviluppa attraverso tre interventi strategici che hanno preso il via ufficialmente questa mattina: la pulizia straordinaria del monumentale colonnato, il recupero delle storiche botteghe ipogee e la realizzazione di un rivoluzionario impianto di illuminazione artistica.
Le storiche botteghe rinascono nel segno dell’artigianato
Il primo pilastro del progetto mira a sanare una ferita urbana aperta da tempo, restituendo alle aree sottostanti la piazza la loro antica vocazione commerciale e produttiva. I locali delle storiche botteghe, rimasti a lungo inutilizzati, saranno completamente ristrutturati per accogliere nuove attività artigianali tradizionali. Questa operazione persegue il duplice obiettivo di preservare l’identità locale, contrastando la desertificazione legata al turismo di massa, e di garantire al contempo un presidio sociale costante.
Riempire di vita e flussi quotidiani aree precedentemente marginalizzate aumenterà infatti il controllo naturale del territorio. In contemporanea con il recupero dei locali, sono iniziate le complesse operazioni di idropulitura del colonnato della Basilica di San Francesco di Paola, necessarie per rimuovere i segni dello smog e del vandalismo.

Una nuova veste luminosa per valorizzare la bellezza e garantire sicurezza
Il terzo tassello dell’intervento porta la firma del designer campano Filippo Cannata e vedrà la luce entro il prossimo dicembre. Il nuovo sistema di illuminazione pubblica e monumentale non si limiterà a un semplice potenziamento dei lampioni, ma si tradurrà in un disegno artistico integrato, studiato per esaltare i volumi architettonici del complesso.
La luce abbraccerà in modo calibrato e suggestivo la Basilica di San Francesco di Paola con la sua cupola e il colonnato, le facciate di Palazzo Reale, del Palazzo della Prefettura e del Palazzo dell’Esercito, allargandosi fino alle adiacenti piazza Trieste e Trento e piazza Carolina. La nuova rete utilizzerà tecnologie a basso impatto energetico, pensate per innalzare la sicurezza percepita ed effettiva durante le ore notturne senza snaturare l’atmosfera storica e monumentale del sito.
La sinergia istituzionale dietro il grande piano
L’avvio dei cantieri è stato presentato questa mattina alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, del prefetto di Napoli Michele di Bari e del sindaco Gaetano Manfredi. Un’operazione di tale portata ha richiesto una complessa cabina di regia coordinata dalla Prefettura, capace di far dialogare in piena armonia l’Agenzia del Demanio, il Ministero della Cultura, il Fondo Edifici di Culto e la Città Metropolitana.
I rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato come la rinascita di questo luogo non sia solo un traguardo locale, ma una priorità nazionale. Coniugare la tutela del patrimonio artistico con la sicurezza dei cittadini e la vitalità economica rappresenta la vera sfida per il futuro del centro storico partenopeo.