In Campania la spesa alimentare pesa sul bilancio familiare più che in gran parte del resto d’Italia: secondo le rilevazioni più recenti, incide per il 18,5% del reddito medio, una percentuale seconda solo a Puglia e Calabria, e legata a redditi familiari che in regione restano tra i più bassi del paese. In un contesto simile, sapere dove conviene davvero fare la spesa, e quali strumenti di risparmio sono disponibili, diventa una questione tutt’altro che marginale.
Partendo dal confronto tra le insegne, l’indagine più recente di Altroconsumo conferma Eurospin come il discount più conveniente a livello nazionale, capace di far risparmiare a una famiglia di quattro persone fino a 3.700 euro l’anno rispetto alla spesa media italiana. Alle sue spalle si posizionano Lidl, In’s Mercato, Penny Market e MD, tutte insegne ben presenti anche sul territorio campano con più punti vendita tra Napoli, Caserta e Salerno.
Supermercati in Campania dove risparmiare sulla spesa
Va detto, però, che nelle città campane il divario tra il punto vendita più economico e quello più caro è storicamente più contenuto rispetto al resto d’Italia: a Napoli e Caserta la forbice tra i negozi si è più volte attestata sotto i 200 euro annui, contro differenze che a Roma o Firenze superano anche i 900-1.300 euro. Questo significa che, più che scegliere tra insegne diverse, a Napoli il risparmio maggiore si ottiene individuando il singolo punto vendita più conveniente all’interno della stessa catena, dato che le rilevazioni hanno più volte segnalato differenze di prezzo significative anche tra due negozi Decò o Conad nella stessa città.

Tra le catene che hanno ottenuto le valutazioni migliori nelle rilevazioni condotte a Napoli figurano diversi punti Decò Maxistore, insegna diffusa in tutta la Campania attraverso il gruppo Multicedi, oltre a supermercati Sigma, IperFamila e IperCoop, generalmente allineati su fasce di prezzo intermedie. In coda alle classifiche compaiono più spesso i punti vendita Carrefour Market, storicamente più cari rispetto alla media cittadina, sebbene anche qui le differenze tra singoli negozi possano essere rilevanti.
Sul fronte degli sconti dedicati a specifiche categorie di clienti, diverse insegne presenti in Campania riservano agevolazioni concrete. Carrefour applica ogni mercoledì uno sconto del 10% per i clienti over 60 titolari della carta fedeltà Payback: negli iper lo sconto si applica solo su alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona, mentre nei Market e negli Express copre l’intera spesa, quest’ultimo caso senza importo minimo nei Market e con una soglia di 10 euro negli Express.
Conad riserva invece un’agevolazione settimanale, utilizzabile una volta ogni sette giorni, ai clienti con più di 70 anni e alle persone con invalidità pari o superiore al 60%, richiedendo la compilazione di un modulo con tessera sanitaria o documentazione attestante l’invalidità. Despar applica il proprio sconto del 10% agli over 65, ma solo dal lunedì al giovedì e a partire da una spesa minima di 40 euro. Decò, diffusissima in Campania, dedica il giovedì agli over 65 con uno sconto del 10% sulla spesa in numerosi punti vendita della regione.
Chi fa la spesa da Unes può contare su un meccanismo leggermente diverso: gli over 65 accumulano ogni giorno un coupon pari al 10% della spesa effettuata sui prodotti a prezzo pieno, utilizzabile a partire dall’acquisto successivo e cumulabile fino a un massimo di cinque coupon. Prix, presente anch’essa sul territorio, riserva ogni mercoledì uno sconto del 10% agli over 65 titolari di tessera fedeltà, con una spesa minima di 30 euro, mentre Pewex dedica il giovedì anche ai disoccupati, con la stessa percentuale di sconto, un’iniziativa pensata per chi attraversa un momento di difficoltà economica più ampia rispetto alla sola età anagrafica.
Le donne in gravidanza e i neogenitori trovano invece un’agevolazione mirata da Carrefour, che offre la consegna gratuita della spesa online ogni sette giorni per un periodo di nove mesi dalla richiesta, compilando un apposito modulo sul sito e allegando la documentazione richiesta; ogni account può richiederla al massimo due volte, anche per gravidanze o nascite non consecutive. Un vantaggio che pesa concretamente sul bilancio di chi, nei mesi successivi alla nascita di un figlio, si sposta con più difficoltà per fare acquisti pesanti.
Accanto agli sconti diretti in cassa, un capitolo a parte meritano gli strumenti contro lo spreco alimentare, sempre più diffusi anche in Campania. L’app Too Good To Go, che permette di acquistare a prezzi ridotti tra il 33% e il 50% le cosiddette “magic box” di prodotti in scadenza o invenduti, conta a Napoli centinaia di esercenti aderenti, tra cui diversi punti vendita della catena Sole365 — insegna nata proprio in Campania — presenti nella app con punti vendita a via Argine, via Incoronata e via Lepanto a Napoli, oltre al centro commerciale Vivendi ad Avellino. Le box, ritirabili in una fascia oraria stabilita al momento dell’acquisto, contengono generi alimentari freschi e non, spesso vicini alla scadenza ma con margine sufficiente per il consumo, a un prezzo che si aggira solitamente tra i 2 e i 6 euro.
Per chi rientra in specifiche soglie di reddito, va infine ricordata la Carta Dedicata a te, il contributo statale da 500 euro erogato alle famiglie con ISEE più basso, utilizzabile esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità nei punti vendita aderenti: l’accredito relativo al 2026 è atteso a partire da ottobre, e rappresenta per molte famiglie campane, che rientrano più frequentemente nelle soglie di reddito richieste rispetto alla media nazionale, un’integrazione non trascurabile al bilancio della spesa alimentare.
Mettere insieme questi strumenti — la scelta oculata del punto vendita, i giorni dedicati agli sconti per categorie specifiche, le app contro lo spreco e i contributi statali per chi ne ha diritto — può tradursi in un risparmio complessivo che, sommato nel corso dell’anno, incide sensibilmente su un budget familiare già messo alla prova da un’incidenza della spesa alimentare tra le più alte d’Italia.