Torna la Festa di Sant’Anna a Ischia: il programma e gli eventi

24 Luglio 2026

C'è una notte, ogni estate, in cui un'intera isola si ferma per guardare il mare bruciare di luce. È la Festa di Sant'Anna, e a Ischia la aspettano tutto l'anno.

Dal 23 al 26 luglio 2026, Ischia si prepara a vivere uno dei suoi appuntamenti più identitari: la Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna, nella cornice della Baia di Cartaromana, ai piedi del Castello Aragonese. Quattro giorni di eventi a ingresso gratuito che intrecciano fede, folklore, arte e spettacolo, in una manifestazione che negli anni è diventata tra le più riconoscibili dell’intera estate campana.

Le origini della festa risalgono al 1932, quando un gruppo di amici ischitani decise di trasformare in competizione artistica un rito molto più antico e sentito: quello delle giovani puerpere che, su gozzi addobbati a festa, raggiungevano via mare la piccola chiesa di Sant’Anna incastonata nella baia, per chiedere protezione alla santa patrona delle partorienti. Da allora, ogni edizione ha visto le imbarcazioni in gara farsi sempre più elaborate, fino a diventare vere e proprie scenografie galleggianti a tema, capaci di raccontare storia e tradizioni dell’isola. Quest’anno, calcolando dalla prima edizione del 1932, la manifestazione taglia idealmente il traguardo della novantaquattresima edizione.

Festa di Sant’Anna a Ischia: il programma

Il programma 2026 si apre giovedì 23 luglio con una passeggiata storica nel borgo antico di Ischia Ponte, seguita dal gran galà di danza dell’ASD Il Balletto di Ischia, che quest’anno festeggia il proprio quarantunesimo anniversario.

Festa di Sant’Anna a Ischia: il programma-campaniatalk.it

Venerdì 24 luglio è la volta della regata velica organizzata dalla Lega Navale, che stabilisce l’ordine di sfilata delle quattro barche in gara, affiancata da una conferenza dedicata alla memoria della festa e da una visita alla suggestiva Torre Guevara, antica residenza nobiliare che domina la baia. Sabato 25 luglio torna invece il cuore più religioso della manifestazione, con la processione delle barche nel pomeriggio e, alle 19:00, la Messa per le Partorienti nella chiesetta sugli scogli, il momento che ancora oggi lega la festa al voto originario delle donne dell’isola.

Il gran finale è fissato per domenica 26 luglio, la data che tradizionalmente coincide con il calendario liturgico dedicato a Sant’Anna. Dal tardo pomeriggio la musica anima il centro di Ischia Ponte, mentre dalle 21:00 la baia di Cartaromana si trasforma nel teatro galleggiante della sfilata delle quattro barche allegoriche, ancorate ai piedi del Castello già nei giorni precedenti per completare gli allestimenti.

A seguire, la performance “Sirenes – Mermaid Experience”, la proclamazione della barca vincitrice e il momento più atteso dell’intera manifestazione: l’incendio simulato del Castello Aragonese, che ricrea con luci, fumo e musica le antiche incursioni subite dalla fortezza nei secoli passati, prima di lasciare spazio al gran finale pirotecnico sul mare, visibile — nelle serate più terse — anche dalle vicine Procida e Capri.

Il luogo scelto per la festa non è casuale: la baia di Cartaromana custodisce, oltre al Castello e alla chiesetta di Sant’Anna, anche l’antico cimitero delle vittime del colera, lo scenario che secondo diversi studiosi ispirò il pittore svizzero Arnold Böcklin per il celebre dipinto “L’isola dei morti”. Un intreccio di fede, memoria e leggenda che rende la baia uno degli scorci più suggestivi, e insieme più stratificati dal punto di vista storico, di tutta l’isola.

Per assistere allo spettacolo, i punti migliori restano il Pontile Aragonese e gli scogli lungo il perimetro della baia, oltre alla possibilità di seguire l’evento direttamente dal mare a bordo di piccole imbarcazioni private. Vista l’affluenza attesa, particolarmente per la serata conclusiva di domenica, conviene raggiungere Ischia Ponte con largo anticipo rispetto all’orario di inizio degli spettacoli, per assicurarsi un posto lungo il percorso della sfilata.

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