Il bonus sociale termico è la nuova estensione degli sconti in bolletta già previsti per luce e gas, questa volta rivolta a chi si scalda attraverso il teleriscaldamento, la rete di condotte urbane che porta calore direttamente nelle abitazioni. La misura è stata introdotta con un emendamento al decreto Bollette 2026 (D.L. n. 21/2026), approvato lo scorso marzo dalla Commissione Attività Produttive della Camera, e si applica dal 1° gennaio 2026.
Il meccanismo ricalca quello già in vigore per energia elettrica e gas naturale: non serve presentare alcuna domanda specifica. È sufficiente avere un ISEE aggiornato, richiedibile tramite la Dichiarazione Sostitutiva Unica compilata online sul portale INPS oppure presso un CAF. Una volta calcolato l’indicatore, sarà l’INPS a trasmettere i dati ad ARERA, che verifica il diritto al bonus e lo comunica al fornitore, il quale applica lo sconto automaticamente in bolletta.
Bonus sociale: cos’è e come funziona
La soglia di reddito per l’anno in corso è fissata a 9.796 euro di ISEE per la generalità delle famiglie, mentre sale fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Poiché il teleriscaldamento ha caratteristiche tecniche diverse rispetto al gas naturale — a partire dalle modalità di fatturazione, spesso condominiali anziché individuali — sarà ARERA a definire nel dettaglio le modalità operative, anche attraverso una nuova componente tariffaria pensata per finanziare la misura, con le risorse gestite dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

In Campania il tema arriva in un momento in cui il peso delle bollette si fa sentire più che altrove. Secondo i dati Istat relativi al 2022, un quarto delle famiglie campane — il 25% — ha dichiarato di avere difficoltà a pagare le bollette energetiche, una quota tra le più alte del Paese. Le stime più recenti parlano di oltre il 20% dei nuclei familiari della regione in condizione di povertà energetica, con punte più marcate nelle periferie urbane e nei piccoli centri, dove il problema si somma spesso a case meno efficienti dal punto di vista energetico.
Consumerismo Campania, attraverso la delegata regionale Rossella Di Grazia, ha parlato di un “progressivo arretramento delle condizioni di vita” in cui il costo dell’energia costringe le famiglie a scegliere tra il riscaldamento e altre spese essenziali, dalle attività sportive dei figli alla qualità della spesa alimentare.
Va detto che, sul fronte della tendenza, la regione mostra anche un lieve miglioramento: negli ultimi rilevamenti la Campania figura tra le poche regioni in cui la povertà energetica è diminuita, con un calo dell’1,8%, un dato comunque da leggere insieme al quadro strutturale ancora fragile che riguarda gran parte del territorio.
Chi non ha ancora rinnovato l’ISEE per il 2026 può farlo in qualunque momento dell’anno rivolgendosi a un CAF o al portale INPS: l’attestazione ha validità fino al 31 dicembre, e resta il presupposto per accedere non solo al nuovo bonus termico, ma anche agli sconti già attivi su luce, gas e servizio idrico.