Nuova ondata di calore sulla Campania: quando si abbasseranno di nuovo le temperature

29 Luglio 2026

L'estate 2026 si conferma una delle più roventi degli ultimi anni, con ondate di calore che si susseguono senza tregua. Ecco le previsioni sui prossimi giorni e quando arriverà un vero cambiamento.

È la quarta ondata di calore dell’estate 2026, e secondo gli esperti sarà anche una delle più intense. L’anticiclone africano, già in rimonta sull’Europa centro-meridionale, porterà cieli sereni e temperature in aumento su tutta la Penisola, con punte previste fino a 40 gradi al Sud e valori compresi tra 38 e 41 gradi nelle pianure interne del Centro-Nord, in particolare in Val Padana, Toscana, Umbria e Sardegna. Il caldo interesserà anche le alte quote, con temperature tra 22 e 24 gradi sopra i 1.500 metri.

A rendere la situazione ancora più pesante non saranno solo le temperature massime, ma anche quelle minime: nelle grandi città come Milano, Roma e Bologna il termometro non dovrebbe scendere sotto i 25-27 gradi nemmeno di notte, con punte di 30 gradi percepiti ancora alle 21-22 di sera. Le cosiddette notti tropicali restano uno degli aspetti più critici di questa fase, perché non permettono al corpo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno.

Ondata di calore sulla Campania: fino a quando

Il picco della nuova ondata è atteso tra il weekend del 1° e 2 agosto e l’inizio della settimana successiva, ma le proiezioni più aggiornate indicano che il caldo più intenso al Centro-Nord si concentrerà proprio nei primi giorni del mese, per poi estendersi anche al Sud tra il 6 e il 7 agosto. Le regioni meridionali, in particolare, dovrebbero sperimentare un’impennata più marcata proprio nella prima decade di agosto, dopo un avvio di ondata relativamente più contenuto.

Ondata di calore sulla Campania: fino a quando-campaniatalk.it

Secondo l’analisi di Meteo Giuliacci, diffusa attraverso il canale YouTube dell’omonimo meteorologo, la svolta al Nord potrebbe arrivare intorno al 6 agosto, quando le temperature inizieranno a scendere gradualmente verso valori più sopportabili, attorno ai 32-33 gradi. Al Centro la tregua richiederà qualche giorno in più, con un possibile miglioramento intorno all’8 agosto e temperature che si stabilizzeranno sui 34-35 gradi verso il 10. Per il Sud, invece, il discorso resta diverso: il caldo partirà meno intenso rispetto alle altre aree, ma tra il 5 e il 10 agosto potrebbe mostrare il suo volto peggiore.

Non manca il confronto con l’estate del 2003, rimasta nella memoria collettiva per i suoi picchi di oltre 40-45 gradi e una siccità drammatica. Secondo gli esperti di 3bmeteo, il 2026 rischia di rivelarsi per certi versi ancora più gravoso, non tanto per le punte assolute di temperatura, quanto per la persistenza dello stress termico e la costante presenza di afa, che si protrae ormai da settimane senza interruzioni significative. Un dato che si inserisce in un quadro più ampio: secondo il Copernicus Climate Change Service, il giugno 2026 è stato il mese di giugno più caldo mai registrato nell’Europa occidentale, e il secondo più caldo su scala globale.

Chi spera in un cambiamento netto e immediato dovrà quindi attendere ancora qualche giorno: le prime avvisaglie di un possibile miglioramento, secondo le proiezioni più aggiornate, non arriveranno prima della prima settimana di agosto, e anche allora il calo delle temperature sarà graduale piuttosto che improvviso, con differenze significative da zona a zona.

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