Agenzia delle Entrate, scattano i controlli: chi rischia

12 Agosto 2026

Il Fisco entra nel vivo della campagna di accertamenti per l'anno in corso, con un occhio di riguardo verso alcune categorie specifiche di contribuenti. Le agevolazioni fiscali legate alla casa tornano al centro dell'attenzione, tra requisiti da verificare e professionisti chiamati a rispondere del proprio operato.

L’Agenzia delle Entrate ha definito le linee guida operative per la campagna di controlli fiscali del 2026, puntando in modo mirato su due ambiti: le agevolazioni per l’acquisto della prima casa e le detrazioni legate ai lavori di ristrutturazione edilizia. Alla base della strategia c’è l’incrocio tra diverse banche dati, a partire dall’Archivio dei rapporti finanziari, da cui il Fisco estrae liste selettive di contribuenti che presentano profili di rischio o anomalie nella documentazione presentata negli anni scorsi.

Le verifiche non riguarderanno l’intera platea dei contribuenti, ma si concentreranno su due categorie ben definite. Da un lato ci sono i giovani fino a 35 anni che hanno usufruito delle esenzioni fiscali per l’acquisto della prima abitazione; dall’altro lavoratori autonomi, imprese e professionisti abilitati, come geometri, architetti e commercialisti, coinvolti nella trasmissione delle pratiche edilizie e nell’apposizione dei visti di conformità necessari per accedere ai bonus casa.

Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate

Il capitolo più corposo riguarda proprio l’agevolazione prima casa under 36, introdotta con il Decreto Sostegni-bis: per la prima volta scattano i controlli automatici su questa misura, riferiti agli acquisti effettuati tra il 26 maggio 2021 e la fine del 2023, inclusi i contratti definitivi firmati nel 2024 ma preceduti da un preliminare registrato in precedenza.

Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate-campaniatalk.it

Nel mirino del Fisco finiscono circa 700mila contratti di mutuo stipulati da under 36, sui quali verranno verificati i requisiti previsti dalla norma: età inferiore a 36 anni al momento dell’atto, ISEE non superiore a 40mila euro e utilizzo effettivo dell’immobile come abitazione principale. Chi risulta aver beneficiato del bonus senza averne diritto rischia di dover restituire le imposte risparmiate, tra registro, ipotecaria, catastale e sostitutiva sul mutuo, oltre a sanzioni e interessi.

Parallelamente, i controlli si estendono ai bonus edilizi legati ai lavori di ristrutturazione. L’Agenzia confronterà le comunicazioni di inizio cantiere trasmesse ai Comuni, come CILA e SCIA, con l’aggiornamento dei dati catastali, per verificare che le opere effettivamente realizzate corrispondano a quanto dichiarato sugli immobili. In questo ambito finiscono sotto osservazione anche i professionisti che rilasciano i visti di conformità necessari per l’accesso alle detrazioni: l’obiettivo dichiarato è individuare crediti d’imposta non spettanti, errori nei calcoli o casi di documentazione irregolare.

Per coordinare in modo uniforme tutte queste attività sul territorio nazionale, la recente riorganizzazione interna dell’Agenzia ha portato alla nascita della Sezione controlli registro, inserita all’interno dell’Ufficio Controlli persone fisiche e lavoratori autonomi. Il nuovo ufficio avrà il compito di guidare le direzioni provinciali nell’applicazione delle norme su immobili e bonus edilizi, così da ridurre le discrepanze interpretative che in passato hanno talvolta caratterizzato gli accertamenti da una provincia all’altra.

Chi rientra in una delle due categorie interessate dai controlli farà bene, nei prossimi mesi, a verificare la propria documentazione e a conservare tutte le pratiche relative agli acquisti o ai lavori effettuati, in vista di eventuali richieste di chiarimento da parte del Fisco.

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