Villaggio del Gusto al Vomero, quattro giorni gratis in Piazza degli Artisti: il programma completo tra show cooking, masterclass e specialità campane

30 Settembre 2026

A Napoli arriva un appuntamento pensato per chi ama il cibo di qualità e vuole capire cosa porta in tavola. Quattro giornate aperte a tutti, tra assaggi, incontri con esperti e prodotti del territorio.

Dall’1 al 4 ottobre Piazza degli Artisti, al Vomero, si trasforma in una cittadella dell’enogastronomia. È il Villaggio Certoconsumo, la manifestazione con cui l’associazione nazionale dei consumatori festeggia i suoi trent’anni di attività. L’ingresso è libero e gratuito, e il format mescola degustazioni, laboratori, show cooking e masterclass su olio e formaggi, con stand dove i prodotti si possono anche acquistare.

Il tema scelto per il compleanno non è casuale. Certoconsumo, presieduta dall’avvocato Vincenzo Vitiello, si occupa da tre decenni di tutela dei diritti dei consumatori, e in questa occasione punta i riflettori su qualità e sicurezza alimentare: da un lato l’assenza di contaminazioni chimiche, fisiche o biologiche, dall’altro le caratteristiche organolettiche, il valore nutrizionale, la provenienza e la sostenibilità di ciò che mangiamo. Vitiello riassume la linea dell’associazione con una formula netta: «cibo di qualità per la salute dei consumatori».

Villaggio del Gusto al Vomero: ingresso gratuito

Sui banchi del villaggio si troverà un campionario ampio di specialità. Ci saranno la mozzarella di bufala campana, il caciocavallo irpino e altri salumi e formaggi, arrosticini, pane e focacce, sottoli, olive e taralli, prodotti di norcineria, vini selezionati e liquori tipici. Non mancano incursioni fuori regione, con la pasticceria siciliana e gli arancini.

Villaggio del Gusto al Vomero: ingresso gratuito-campaniatalk.it

Il taglio dell’evento, però, sta soprattutto nel calendario degli incontri. Giovedì 1 ottobre alle 17 c’è l’inaugurazione ufficiale con la presidente della V Municipalità Clementina Cozzolino e Silvana Cicillini, responsabile di Certoconsumo Cittadinanza Attiva Umanitaria. Alle 18 Maria Luisa Ambrosini, capo panel della Camera di Commercio di Napoli, guida una masterclass sugli oli del territorio. A seguire lo chef Antonio Sorrentino lavora la papaccella napoletana, il peperone tondo e costoluto della tradizione partenopea, alla presenza di Franco Manna, fondatore di Rossopomodoro.

Venerdì 2 ottobre la scena passa ai latticini. Francesco Savoia tiene una masterclass sui prodotti caseari ottenuti dal latte di Pezzata Rossa, razza bovina a duplice attitudine, apprezzata tanto per la carne quanto per un latte ricco e adatto alla caseificazione. Poi tocca al Pomodoro San Marzano Dop, reinterpretato dallo chef Faniele Geraneo con Davide Modugno.

Sabato 3 ottobre è la giornata più “scientifica”. Alle 18 si apre un forum su cibo sano e sicurezza alimentare curato dalla professoressa Simona Piccolella dell’Università Vanvitelli; interviene poi la collega Severina Pacifico, sempre della Vanvitelli, su cucina, scienza e tradizione. Chiude lo chef Severino Cicatiello con il Datterino Giallo di Battipaglia, varietà della Piana del Sele sempre più presente anche nella ristorazione.

La domenica il villaggio chiude in tarda mattinata. A mezzogiorno è atteso l’assessore alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato per un bilancio delle quattro giornate, poi il gran finale affidato ad Arturo Fusco, presidente dell’Associazione Regionale dei Cuochi Italiani, che abbinerà la pasta di Gragnano Igp al pomodorino Cannellino Flegreo, piccolo pomodoro allungato coltivato sui suoli vulcanici dei Campi Flegrei.

Il legame tra associazione e mondo accademico non nasce con questo evento. Già a novembre 2025, al salone Gustus della Mostra d’Oltremare, Certoconsumo aveva promosso con Agrocepi e Città della Scienza un forum sull’educazione al consumo di qualità, con Pacifico tra i relatori, e un manifesto per un’alimentazione sana e accessibile. In quell’occasione era stato consegnato anche il Premio nazionale QualitàConsumo alle aziende agroalimentari distintesi sul fronte della sicurezza dei prodotti. Il villaggio del Vomero porta quel discorso fuori dalle sale convegni, direttamente in piazza.

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