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5 percorsi di trekking da fare in Campania: i sentieri più spettacolari tra mare, montagne e natura incontaminata

19 Luglio 2026

Trekking in Campania: cammina tra cielo e mare lungo centinaia di chilometri di sentieri escursionistici, alla scoperta dei tesori nascosti della regione.

La Campania non è soltanto una delle mete balneari più amate d’Italia. È anche una regione che custodisce centinaia di chilometri di sentieri escursionistici, capaci di attraversare montagne, boschi secolari, vallate e costiere considerate tra le più belle d’Europa. Dai Monti Lattari al Cilento, ogni itinerario offre un’esperienza diversa, tra panorami mozzafiato, biodiversità e testimonianze storiche.

Secondo il Parco Regionale dei Monti Lattari, quest’area ospita una delle reti escursionistiche più ricche dell’Appennino meridionale, con percorsi che permettono di camminare sospesi tra mare e montagna.

Cinque trekking imperdibili per scoprire la Campania

 1. Sentiero degli Dei: il percorso simbolo della Costiera Amalfitana

È probabilmente il sentiero più famoso del Sud Italia e uno dei più fotografati al mondo. Il Sentiero degli Dei collega Bomerano, frazione di Agerola, a Nocelle, sopra Positano, seguendo il profilo dei Monti Lattari.

Lungo circa 8 chilometri, il percorso regala una vista continua sulla Costiera Amalfitana, sull’isola di Capri e sull’arcipelago de Li Galli. Il nome deriva da un’antica leggenda secondo cui proprio da queste montagne sarebbero passate le divinità greche dirette a salvare Ulisse dalle Sirene.

Pur essendo classificato come itinerario escursionistico, alcuni tratti risultano esposti e richiedono passo sicuro, soprattutto per chi soffre di vertigini. La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali per affrontarlo grazie alle temperature più miti.

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 2. Valle delle Ferriere: un’oasi tropicale nel cuore della Costiera

A pochi chilometri dal centro di Amalfi si nasconde uno degli ecosistemi più particolari della Campania. La Riserva Naturale della Valle delle Ferriere è caratterizzata da cascate, torrenti, muschi e una vegetazione lussureggiante favorita da un microclima umido e costante.

L’itinerario attraversa i resti delle antiche ferriere medievali che, per secoli, alimentarono l’economia della Repubblica Marinara di Amalfi. Tra le specie botaniche più preziose spicca la *Woodwardia radicans*, una rara felce preistorica sopravvissuta alle glaciazioni.

Il percorso presenta un dislivello contenuto rispetto ad altri sentieri della Costiera ed è particolarmente apprezzato durante l’estate grazie ai numerosi tratti ombreggiati.

 3. Monte Cervati: sulla vetta più alta della Campania

Con i suoi 1.899 metri di altitudine, il Monte Cervati rappresenta il punto più elevato della regione e uno dei simboli del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

L’escursione attraversa vaste faggete, pianori carsici e pascoli d’alta quota fino a raggiungere il Santuario della Madonna della Neve, luogo di pellegrinaggio da oltre quattro secoli. Proseguendo lungo la cresta si arriva alla vetta, da cui, nelle giornate limpide, è possibile osservare il Mar Tirreno e gran parte dell’Appennino meridionale.

Il percorso richiede una buona preparazione fisica per via del dislivello e della lunghezza complessiva, ma ripaga con panorami tra i più spettacolari della Campania.

4. Monte Faito: il balcone naturale sul Golfo di Napoli

Il Monte Faito è una delle mete preferite dagli escursionisti campani. Situato nei Monti Lattari e facilmente raggiungibile anche tramite la storica funivia da Castellammare di Stabia, offre una rete di sentieri adatti a diversi livelli di esperienza.

Boschi di faggi e castagni accompagnano gli escursionisti fino ai punti panoramici che dominano il Golfo di Napoli, il Vesuvio, la Penisola Sorrentina e, nelle giornate più limpide, le isole di Capri, Ischia e Procida.

Dal Faito partono anche itinerari verso il Monte Molare e altri sentieri panoramici inseriti nella rete ufficiale del Parco Regionale dei Monti Lattari.

 5. Monte Gelbison: tra fede, storia e natura nel Cilento

Conosciuto anche come Monte Sacro, il Gelbison raggiunge i 1.705 metri ed è una delle montagne più rappresentative del Cilento.

La salita attraversa boschi di faggio e ampie radure fino al Santuario della Madonna di Novi Velia, meta di pellegrinaggi che ogni anno richiama migliaia di fedeli. Dalla vetta si apre uno dei panorami più estesi dell’Italia meridionale: nelle giornate terse lo sguardo spazia dalla costa cilentana fino ai rilievi della Basilicata e della Calabria.Oltre al valore paesaggistico, il Gelbison conserva un importante patrimonio storico e religioso che rende il trekking un’esperienza capace di unire natura e cultura.

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