Il Museo Madre di Napoli apre una nuova fase della sua storia con la nomina di Eugenio Viola alla direzione. Curatore, critico d’arte e manager culturale nato a Napoli nel 1975, Viola torna alla guida dell’istituzione dove aveva già ricoperto un ruolo di primo piano tra il 2009 e il 2016, contribuendo alla realizzazione di importanti progetti espositivi e alla crescita del museo nel panorama dell’arte contemporanea.
Dopo un decennio trascorso all’estero, durante il quale ha consolidato il proprio profilo professionale attraverso esperienze in Australia e soprattutto in America Latina, il suo rientro rappresenta un passaggio significativo per il sistema culturale campano. La scelta è arrivata al termine di una selezione pubblica che ha coinvolto diversi candidati e ha premiato una proposta incentrata su innovazione, apertura internazionale e valorizzazione del territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il ruolo del Madre come punto di riferimento per l’arte contemporanea, favorendo il dialogo tra artisti, istituzioni, università e pubblico, senza perdere il legame con l’identità culturale di Napoli e della Campania.
Il ritorno dopo dieci anni di carriera internazionale
Il progetto presentato da Eugenio Viola guarda oltre la semplice organizzazione delle mostre e propone un museo sempre più dinamico, inclusivo e aperto al confronto con la società contemporanea. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della collezione permanente, l’avvio di nuove attività di ricerca, l’ampliamento dell’offerta educativa e il coinvolgimento di pubblici sempre più diversificati.

Grande attenzione sarà dedicata anche alla costruzione di partnership con istituzioni culturali italiane e straniere, allo sviluppo di programmi di fundraising e alla creazione di nuove opportunità di collaborazione con il territorio. Nella visione del nuovo direttore, Napoli e il Mediterraneo diventano il punto di partenza per sviluppare un dialogo con la scena artistica internazionale e con i cosiddetti Sud globali, valorizzando il ruolo del Madre come laboratorio di idee, produzione culturale e innovazione. L’obiettivo è consolidare il museo tra le principali istituzioni dedicate all’arte contemporanea, rendendolo un luogo capace di interpretare i cambiamenti del presente e di favorire nuove connessioni tra ricerca artistica, comunità e dimensione internazionale.
Negli ultimi anni Eugenio Viola ha diretto il MAMBO – Museo de Arte Moderno de Bogotá, esperienza che gli ha consentito di ampliare la rete di relazioni internazionali del museo colombiano e di sviluppare una programmazione espositiva riconosciuta a livello globale. Durante il suo mandato ha curato numerose mostre, promosso collaborazioni con istituzioni di diversi Paesi e contribuito al riposizionamento del museo nel contesto latinoamericano.