Meteo, quando finisce davvero il caldo in Italia: le date di Giuliacci per agosto

8 Agosto 2026

L'estate 2026 continua a far discutere per l'intensità e la durata delle ondate di calore che si sono susseguite sulla Penisola. Gli aggiornamenti degli esperti provano ora a fissare i tempi di una svolta attesa da settimane.

Il caldo africano non molla la presa sull’Italia, ma secondo le previsioni diffuse dal colonnello Mario Giuliacci, storico volto delle previsioni del tempo in televisione, i primi segnali di cambiamento sono ormai vicini. «Entro i prossimi 7-8 giorni, quindi fino alla metà di agosto, non è prevista la fine dell’ondata di caldo, ma sono attese forti riduzioni delle temperature su alcune regioni», spiega il meteorologo nei suoi canali ufficiali.

La prima attenuazione della canicola è attesa tra il 7 e l’11 agosto, quando una perturbazione interesserà il Nord e le regioni adriatiche portando venti più freschi. In queste aree i valori potrebbero scendere di 4-5 gradi, tornando sotto i 35 gradi su Marche, Abruzzo, Molise, Gargano e sulle isole maggiori. Diversa la situazione sul versante tirrenico, dove secondo Giuliacci il caldo «resisterà senza particolari attenuazioni almeno fino a metà agosto».

Quando finisce il caldo sull’Italia

Le proiezioni più recenti, condivise anche dagli esperti di 3B Meteo, individuano nella finestra tra il 7 e il 10 agosto l’arrivo di una perturbazione atlantica capace di portare temporali e un primo respiro d’aria fresca soprattutto al Nord. Il maltempo potrebbe poi estendersi anche alle regioni centrali tra l’11 e il 12 agosto, mentre al Sud le temperature elevate continueranno a farsi sentire ancora per diversi giorni.

Quando finisce il caldo sull’Italia-Campaniatalk.it

La fase più attesa resta comunque quella a ridosso di Ferragosto: tra il 10 e il 15 agosto i rovesci, anche intensi, potrebbero fare capolino quasi quotidianamente al Centro-Nord, con le massime che scenderebbero sotto i 32 gradi al Nord e sotto i 35 al Centro. È attorno al 15 agosto, secondo queste ricostruzioni, che l’anticiclone africano potrebbe salutare definitivamente l’Italia, anche se al Sud i valori resterebbero comunque più alti rispetto al resto del Paese.

Non è la prima volta, in questa estate particolarmente calda, che le previsioni sulla fine dell’ondata vengono riviste in corsa. Lo stesso Giuliacci, pochi giorni fa, si era scusato pubblicamente dopo un annuncio poi smentito dai fatti: «Avevamo previsto la fine del caldo al Nord e un’attenuazione anche al Centro-Sud. Così non sarà», aveva ammesso, segno di quanto restino incerte le proiezioni quando l’anticiclone nordafricano si mostra particolarmente persistente.

Al momento, dunque, la finestra tra il 7 e il 15 agosto resta il riferimento più accreditato per chi aspetta un cambio di stagione, con differenze marcate tra Nord, Centro e Sud che continueranno probabilmente a farsi sentire ancora per qualche settimana.

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