Mercoledì 12 agosto un’eclissi solare parziale interesserà il cielo di Napoli, in una fascia oraria compresa tra le 19:33 e il tramonto. Il fenomeno, generato dall’allineamento tra Sole, Luna e Terra, raggiungerà il proprio picco intorno alle 20:02, quando la Luna coprirà tra il 36 e il 46% del disco solare, a seconda delle stime consultate.
Napoli non rientra nella fascia di totalità, riservata a Islanda, Groenlandia, Artico e Spagna settentrionale, ma il fenomeno resterà comunque percepibile a occhio nudo, purché protetto da strumenti adeguati.
La particolarità di questa eclissi, per chi si trova in Campania, sta nell’orario: l’evento coincide quasi esattamente con il tramonto, quando il Sole è già molto basso sull’orizzonte in direzione ovest-nordovest. Questo significa che la visibilità dipenderà in larga parte dalla presenza o meno di ostacoli naturali, come colline, edifici o promontori, lungo la linea dello sguardo. Punti panoramici come Posillipo, il litorale di Bagnoli e Coroglio, o più in generale qualunque location con vista libera sul Golfo, offrono le condizioni migliori per seguire il fenomeno.
Dove vedere l’Eclissi solare a Napoli
Dall’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, che segue da vicino gli eventi astronomici che interessano il territorio partenopeo, arrivano indicazioni chiare su come vivere l’esperienza in sicurezza. La raccomandazione principale, condivisa anche dall’Inaf a livello nazionale, riguarda l’uso di occhiali certificati con marcatura ISO 12312-2: i normali occhiali da sole, per quanto scuri, non offrono alcuna protezione reale per la retina, nemmeno quando il Sole appare più debole in prossimità del tramonto.

Chi non dispone di occhialini omologati può ricorrere alla proiezione stenopeica, oppure puntare un binocolo o un telescopio dotato di filtro solare specifico verso una superficie bianca, evitando sempre di guardare direttamente nell’oculare senza protezione. È fondamentale sempre fare massima attenzione per non rischiare.
La finestra utile per l’osservazione a Napoli sarà piuttosto breve, appena una trentina di minuti complessivi, e la fase più intensa durerà pochi istanti prima che il disco solare scompaia dietro l’orizzonte marino. Le condizioni meteo giocheranno un ruolo determinante: foschia o velature basse sul mare, frequenti nelle sere d’agosto, potrebbero ridurre ulteriormente la visibilità del fenomeno nei minuti finali. Per questo motivo gli esperti consigliano di raggiungere per tempo un punto di osservazione con orizzonte libero, evitando di lasciare la scelta della location all’ultimo minuto.
L’eclissi del 12 agosto non è un evento isolato per la comunità scientifica: mentre da Napoli si potrà osservare solo la fase parziale, ricercatori dell’Inaf saranno presenti lungo la fascia di totalità, tra Spagna settentrionale e Islanda, per condurre esperimenti sulla corona solare e seguire il fenomeno con una diretta streaming dedicata. Un dettaglio che rende ancora più evidente la differenza tra ciò che si vedrà dal Golfo e lo spettacolo completo riservato a poche regioni del pianeta.
Chi seguirà l’evento da Napoli assisterà comunque a un’immagine di forte impatto, con il Sole “morso” dalla Luna proprio mentre scende sul Golfo. Un appuntamento che, nella sua brevità, richiama l’attenzione di appassionati e semplici curiosi verso un cielo che raramente regala scenari simili.