È quanto accade in queste ore nel quartiere Pianura, nella zona occidentale di Napoli. Un incendio è divampato in via Nelson Mandela e, secondo le prime informazioni, sarebbe partito dall’isola ecologica della zona. Le fiamme hanno prodotto una densa colonna di fumo nero, visibile a distanza e potenzialmente dannosa per chi vive nelle strade vicine.
Il Comune di Napoli ha reagito con un’ordinanza contingibile e urgente, lo strumento che il sindaco usa nelle emergenze sanitarie e di sicurezza. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’ASL Napoli 1 Centro e punta a limitare l’esposizione della popolazione ai fumi e agli odori della combustione, che si stanno diffondendo nelle aree circostanti.
Napoli, rogo all’isola ecologica: attività ferme
La misura più visibile riguarda la scuola. Le lezioni sono sospese in tutti gli istituti pubblici e privati del quartiere, di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido. Non c’è ancora una data per la riapertura: le attività riprenderanno solo quando l’emergenza sarà finita e i rilievi dell’ARPAC, l’agenzia regionale per l’ambiente, avranno dato esito favorevole. Per le famiglie di Pianura significa un’organizzazione da reinventare giorno per giorno, finché non arriveranno i dati sulla qualità dell’aria.

Lo stop vale anche per lo sport. Nel quartiere sono vietate le attività all’aperto fino al ritorno di parametri sicuri, mentre l’impianto di via Mandela ha dovuto fermare subito ogni operazione. Ripartirà solo quando le condizioni di sicurezza saranno ripristinate.
Comune e ASL hanno poi diffuso indicazioni pratiche per chi vive nella zona. La prima è restare al chiuso, evitando anche balconi e terrazzi, e non fermarsi a guardare la nube. In casa bisogna tenere chiuse finestre, porte, serrande, canne fumarie e prese d’aria, e spegnere condizionatori o impianti che fanno circolare aria dall’esterno. Il bucato va steso dentro casa. Frutta e verdura vanno lavate con cura e con molta acqua prima di mangiarle, perché le particelle della combustione possono depositarsi anche sugli alimenti.
Chi si trova all’aperto mentre il fumo è presente deve coprire naso e bocca con un panno bagnato, cercare riparo in un ambiente chiuso e respirare con calma. Bruciore alla gola, irritazione delle vie respiratorie o fiato corto sono segnali da non sottovalutare: in questi casi l’indicazione è chiamare il medico di base o andare al Pronto Soccorso. Le aziende con sede nell’area sono invitate a proteggere i propri dipendenti con misure adeguate.
Intanto i tecnici di ARPA Campania stanno misurando la qualità dell’aria nel quartiere. Saranno quei valori a decidere quanto dureranno le restrizioni, perché l’ordinanza resterà in vigore fino a quando il rischio non sarà cessato e i dati ambientali non risulteranno rassicuranti. Restano da chiarire le cause del rogo e i danni subiti dalla struttura, un aspetto che a Pianura inevitabilmente riapre il discorso sulla gestione dei rifiuti nel quartiere.