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Campi Flegrei, nuovo decreto: oltre un miliardo in 10 anni e contributi fino a 30mila euro

14 Ottobre 2026

Campi Flegrei, via libera al decreto sul bradisismo: fondi per gli edifici danneggiati, contributi fino a 30mila euro, mutui sospesi e un piano decennale per la sicurezza.

Un piano decennale per affrontare le conseguenze del bradisismo, intervenire sugli edifici danneggiati e rafforzare la sicurezza delle abitazioni. È questa la direzione indicata dal nuovo decreto-legge sui Campi Flegrei, approvato dal Consiglio dei ministri e illustrato dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Il provvedimento introduce un nuovo sistema di coordinamento degli interventi sul territorio flegreo, con l’obiettivo di rendere più organizzata la gestione delle criticità e garantire risposte concrete alle famiglie, ai proprietari degli immobili e alle attività economiche coinvolte. Secondo quanto annunciato dal governatore, il Governo ha previsto un impegno economico superiore a un miliardo di euro nell’arco di dieci anni.

Una struttura commissariale per coordinare gli interventi

Tra gli elementi centrali del decreto figura l’istituzione di una struttura commissariale destinata a operare per dieci anni, affidata alla guida del presidente della Regione Campania. Il nuovo organismo dovrà assicurare un coordinamento più stabile tra le amministrazioni e programmare le attività necessarie per affrontare gli effetti del fenomeno bradisismico. Sono previsti strumenti specifici per intervenire sugli immobili danneggiati e avviare opere di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio, sia pubblico sia privato. L’intenzione è superare una gestione frammentata delle emergenze, costruendo un quadro operativo di lungo periodo che permetta di pianificare gli interventi e seguire con maggiore continuità le necessità dei territori interessati.

Contributi fino a 30mila euro per riparare gli edifici

Il decreto contempla diverse misure a sostegno degli immobili che hanno subito danni e degli interventi necessari a ridurre i rischi legati al bradisismo. Tra le disposizioni illustrate da Fico è previsto un contributo fino a 30mila euro per le opere di pronto ripristino, finalizzate a intervenire rapidamente sulle criticità degli edifici.

Il provvedimento prevede inoltre agevolazioni per gli interventi di riduzione della vulnerabilità edilizia, con contributi che potranno arrivare fino alla copertura integrale delle spese ammissibili. L’accesso a questi aiuti terrà conto anche dell’indicatore ISEE, secondo i criteri stabiliti dalla disciplina attuativa. La finalità è favorire il rafforzamento degli edifici e sostenere economicamente i cittadini che devono affrontare lavori necessari per migliorare la sicurezza delle proprie abitazioni.

Sospensione dei mutui e misure per le famiglie

Accanto agli interventi sugli immobili, il decreto comprende provvedimenti di natura fiscale e abitativa destinati ad alleggerire il peso dell’emergenza sui nuclei familiari coinvolti. Tra le misure annunciate figurano la sospensione di determinati adempimenti tributari e fiscali e quella dei mutui fino al 31 dicembre 2027. È previsto anche il prolungamento dei contratti di locazione, per rispondere alle esigenze abitative delle persone che si trovano ad affrontare difficoltà legate alla situazione del territorio. Si tratta di strumenti pensati per offrire maggiore stabilità a chi deve sostenere spese, organizzare lavori o trovare soluzioni temporanee mentre proseguono le attività di verifica e ripristino degli edifici.

Il modello di ricostruzione del Centro Italia come riferimento

Per organizzare gli interventi, il nuovo sistema prende spunto dall’esperienza maturata nella ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dai terremoti. Il riferimento riguarda soprattutto la gestione delle procedure per la riparazione e la riqualificazione degli immobili, con l’obiettivo di rendere più efficace il passaggio dalla fase emergenziale a quella degli interventi strutturali. La sfida sarà adattare questo modello alle caratteristiche specifiche dei Campi Flegrei, dove il bradisismo richiede monitoraggio costante, attenzione alla sicurezza degli edifici e una programmazione capace di rispondere all’evoluzione del fenomeno.

Fico: collaborazione istituzionale e attenzione ai cittadini

Roberto Fico ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto tra Governo nazionale, Regione e Comuni dell’area flegrea. Il presidente ha evidenziato che l’attuazione delle misure dovrà procedere insieme a un confronto continuo con le comunità interessate.

L’obiettivo dichiarato è migliorare progressivamente i tempi e l’efficacia delle procedure per le riparazioni urgenti, la riduzione della vulnerabilità edilizia e il sostegno alle attività commerciali e imprenditoriali. Per il governatore, la priorità resta dare risposte tempestive e concrete a una popolazione che vive una situazione complessa e ha bisogno di certezze per il futuro.

Campi Flegrei, la sfida dei prossimi dieci anni

Il nuovo decreto apre una fase in cui la gestione del bradisismo sarà accompagnata da una programmazione di lungo periodo e da risorse economiche dedicate. La struttura commissariale, gli aiuti per gli edifici e le misure a sostegno delle famiglie costituiscono i principali strumenti annunciati per affrontare le conseguenze dell’emergenza.

Molto dipenderà ora dall’attuazione concreta delle disposizioni, dai criteri per accedere ai contributi e dalla capacità delle istituzioni di coordinare gli interventi nei diversi Comuni. La priorità sarà trasformare le risorse previste in lavori, maggiore sicurezza e sostegno effettivo per residenti e imprese, mantenendo alta l’attenzione sulle esigenze di un territorio che convive con un fenomeno geologico complesso.

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