Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’accesso e l’utilizzo del tratto di arenile del lungomare Marconi, nello specifico l’area compresa tra via Mantegna e via del Mercato. Il provvedimento amministrativo impone il blocco totale della fruizione della spiaggia per una durata di 60 giorni, fatte salve eventuali revoche anticipate qualora dovessero mutare i presupposti di fatto.
Le risultanze microbiologiche dell’Arpac
L’atto sindacale recepisce formalmente i dati degli accertamenti microbiologici eseguiti dall’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) e trasmessi agli uffici comunali. I campionamenti effettuati sul nuovo arenile hanno rilevato il superamento dei valori limite previsti dalla normativa vigente a causa di una contaminazione fecale.

A seguito del riscontro di tali parametri, l’Asl Salerno ha formulato una specifica richiesta al Comune, evidenziando i potenziali rischi per la salute pubblica e sollecitando l’attivazione di adeguate misure di vigilanza per impedire l’ingresso della popolazione all’interno del perimetro interessato.
Le verifiche ambientali erano state richieste a metà giugno dall’amministrazione comunale, al fine di valutare la fattibilità e la sicurezza di un’apertura alla balneazione del sito. Sotto il profilo giuridico, l’area risulta formalmente configurata come cantiere ancora in consegna alla ditta esecutrice dei lavori, il consorzio Infratech.
Compiti di vigilanza e profili sanzionatori
L’esecuzione e la verifica del rispetto delle prescrizioni contenute nell’ordinanza sono demandate al Comando di Polizia Locale. Nei confronti dei soggetti che violeranno il divieto di accesso troveranno applicazione le sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge, unitamente alla trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.