Napoli capitale dei trapianti: il Cardarelli conquista il bollino d’eccellenza europeo

18 Luglio 2026

L'ospedale Cardarelli di Napoli conquista un riconoscimento di livello europeo per il suo programma di trapianti. Un traguardo che conferma la qualità dell'assistenza sanitaria offerta ai pazienti ematologici in Campania.

Il Programma Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche del Cardarelli di Napoli, afferente all’Unità Operativa Complessa di Ematologia con Trapianti di CSE e Terapia Intensiva diretta da Alessandra Picardi, ha ottenuto l’accreditamento internazionale di qualità da JACIE.

Si tratta del Comitato congiunto per l’accreditamento volontario dei Centri Trapianto di CSE, da midollo osseo e sangue periferico, e delle terapie cellulari avanzate, nato dalla collaborazione tra due società scientifiche di riferimento a livello mondiale: ISCT, International Society for Cell & Gene Therapy, ed EBMT, European Society for Blood and Marrow Transplantation. L’organismo, no-profit e di respiro europeo, promuove qualità e sicurezza in ogni fase del trapianto di CSE e dell’erogazione delle terapie cellulari avanzate.

Cardarelli eccellenza d’Europa

Il riconoscimento arriva al termine di un iter ispettivo articolato, che non si è limitato a valutare l’attività clinica di trapianto, raccolta midollare e aferesi, ma ha esaminato anche la formazione del personale medico, infermieristico e socio-sanitario, oltre alle modalità di interazione tra le diverse figure professionali coinvolte.

Cardarelli eccellenza d’Europa-campaniatalk.it

Attorno al percorso del paziente ruotano infatti, in modo coordinato, l’unità clinica, quella di raccolta midollare e quella di aferesi, con il coinvolgimento del Servizio Immuno-Trasfusionale e dell’Istituto dei Tessuti, insieme a infettivologi, farmacisti, cardiologi, radiologi, neurologi, psicologi, biologi, nutrizionisti, ingegneri e informatici, secondo procedure sottoposte a revisione costante e monitorate attraverso indicatori richiesti dagli standard JACIE.

Il direttore generale Antonio d’Amore ha sottolineato come questo accreditamento rappresenti un’ulteriore garanzia per i pazienti, che già potevano contare sulle cure offerte dal Cardarelli e che ora vedono riconosciuto anche questo tassello di rilevanza europea, ad aggiungersi a quello previsto dalla normativa vigente tramite il Centro Nazionale Trapianti e il Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo.

Numeri alla mano, il 2025 ha visto il centro partenopeo realizzare 38 trapianti allogenici, altrettanti autologhi e 13 procedure CAR-T, attivate a fine 2024. A marzo è stata raggiunta quota 200 trapianti allogenici dall’apertura del centro, avvenuta nel luglio del 2019, mentre gli indicatori qualitativi registrati nell’ultimo anno segnalano una mortalità trapianto-correlata a breve termine pari allo zero per cento, sia per i trapianti autologhi sia per quelli allogenici.

La dottoressa Picardi ha spiegato che i prossimi passi riguarderanno l’attivazione delle terapie CAR-T per il mieloma multiplo e della terapia genica per le emoglobinopatie, due percorsi per cui il programma ha già ottenuto l’identificazione a livello regionale. Un ampliamento che si inserisce in un percorso di crescita avviato da tempo: il reparto dedicato al trapianto allogenico era stato inaugurato al Cardarelli nel 2019, con l’obiettivo dichiarato di contenere la migrazione sanitaria dei pazienti ematologici campani verso altre regioni.

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