La scuola come luogo di crescita, inclusione e aggregazione anche oltre il tradizionale orario delle lezioni. È questa la visione alla base del nuovo intervento della Regione Campania che, grazie alle risorse del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, mette a disposizione 50 milioni di euro per finanziare progetti destinati agli istituti scolastici nel biennio 2027-2028.
L’obiettivo è rafforzare il ruolo delle scuole trasformandole in punti di riferimento permanenti per studenti, famiglie e territorio, attraverso attività gratuite capaci di contrastare la dispersione scolastica, favorire l’inclusione sociale e offrire nuove opportunità educative soprattutto ai giovani più fragili.
Cosa dice il bando e a chi è rivolto
Il bando è rivolto agli istituti statali del primo e del secondo ciclo della Campania, che potranno scegliere se presentare una candidatura individuale oppure aderire a una rete con altre scuole. La partecipazione, però, è subordinata a una regola precisa: ogni istituto potrà comparire in una sola domanda. Chi entra a far parte di una rete non potrà presentare una candidatura autonoma né aderire ad altri raggruppamenti. Qualora una scuola risultasse presente in più proposte, sarà presa in considerazione esclusivamente la prima domanda trasmessa in ordine cronologico.
I progetti dovranno essere rivolti principalmente agli studenti iscritti, ma potranno coinvolgere anche ragazzi fino a 25 anni, italiani e stranieri, con particolare attenzione a coloro che vivono situazioni di disagio, sono a rischio di abbandono scolastico o provengono da contesti migratori. Un ruolo importante sarà riservato anche alle famiglie: i genitori potranno infatti partecipare ad alcune iniziative e saranno previsti specifici percorsi dedicati agli adulti per rafforzare il dialogo tra scuola e comunità.

Le attività saranno completamente gratuite e comprenderanno laboratori di recupero e potenziamento delle competenze di base, percorsi artistici, teatrali, musicali e sportivi, iniziative dedicate all’educazione ambientale, all’orientamento scolastico e professionale e progetti realizzati in collaborazione con imprese, artigiani e realtà del territorio. L’intento è quello di offrire agli studenti nuove occasioni di apprendimento in un contesto più dinamico e partecipativo.
Ogni progetto dovrà svilupparsi nell’arco di due anni, per un totale di 420 ore, suddivise equamente tra il 2027 e il 2028. Le scuole dovranno garantire almeno due giornate di apertura settimanali, organizzare laboratori della durata minima di 30 ore e prevedere attività anche durante i periodi di sospensione delle lezioni, come le vacanze estive. Tra gli obblighi previsti dal bando figura inoltre un percorso dedicato esclusivamente ai genitori e alle famiglie, considerati parte integrante del processo educativo.
Per sostenere queste iniziative la Regione ha previsto un contributo massimo di 86.940 euro per ciascun istituto, pari a 43.470 euro per ogni annualità. Il finanziamento sarà calcolato attraverso un rimborso di 207 euro per ogni ora di attività effettivamente svolta. Il 90% delle risorse sarà erogato come anticipo dopo la firma della convenzione e l’avvio del progetto, mentre il saldo finale arriverà soltanto al termine delle attività, dopo la verifica della rendicontazione.
Il mantenimento del finanziamento sarà però legato al rispetto di precisi requisiti. Se il numero dei partecipanti dovesse scendere sotto la soglia minima prevista oppure se le attività realizzate risultassero inferiori al 70% di quelle programmate, la Regione potrà ridurre o addirittura revocare il contributo. Inoltre, per poter avviare le iniziative del secondo anno, sarà necessario aver completato almeno l’80% delle attività previste per il 2027.
Scadenza e requisiti
Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata entro le ore 17 del 30 settembre 2026, allegando tutta la documentazione prevista dal bando, compresi il progetto, le dichiarazioni dei partner coinvolti e gli atti amministrativi richiesti. Una volta sottoscritta la convenzione, le attività dovranno partire entro quindici giorni.
L’assegnazione delle risorse non sarà automatica. Una commissione regionale valuterà ogni proposta attribuendo un punteggio massimo di 100 punti e saranno finanziati soltanto i progetti che raggiungeranno almeno 65 punti. A fare la differenza saranno soprattutto la qualità dell’offerta educativa, la capacità di coinvolgere il territorio, l’attenzione all’inclusione sociale, alla parità di genere, agli studenti con disabilità o con background migratorio e ai percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale.
Con questo nuovo investimento la Regione Campania punta a rafforzare il ruolo della scuola come presidio educativo permanente, capace di accompagnare bambini e ragazzi anche oltre il tempo delle lezioni e di offrire nuove opportunità di crescita all’intera comunità.