È stata pubblicata martedì 21 luglio la classifica 50 Top Pizza Italia 2026, una delle guide più autorevoli a livello internazionale dedicate alla pizza, e quest’anno porta con sé un cambiamento di vertice che non si vedeva da sette anni. La pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci, a Caserta, non occupa più il primo gradino del podio: a scalzarla è Confine, a Milano, che conquista la prima posizione assoluta.
Per Martucci, che dal 2019 guidava la classifica senza interruzioni, arriva comunque un piazzamento di prestigio: il secondo posto, a pari merito con Seu Pizza Illuminati di Roma. Un ridimensionamento che riguarda non solo il locale casertano, ormai diventato un punto di riferimento per gli appassionati di pizza a due passi dalla Reggia di Caserta, ma anche simbolicamente l’intera Campania, che dopo anni di dominio incontrastato cede per la prima volta la vetta a una pizzeria del Nord Italia.
Le migliori pizzerie: al primo posto non c’è una campana
La guida 50 Top Pizza, nata nel 2017 e affiancata negli anni anche da una classifica dedicata alle migliori pizzerie del mondo, aveva incoronato I Masanielli come numero uno d’Italia ininterrottamente dal 2019 fino all’edizione dello scorso anno. Un dominio lungo sette classifiche consecutive che aveva reso il locale di Martucci una tappa quasi obbligata per chi visita la Campania in cerca di una pizza d’autore.

Oltre al cambio di guardia in vetta, la top ten 2026 riserva un’altra sorpresa: l’assenza di 10 Diego Vitagliano, pizzeria che lo scorso anno occupava la seconda posizione e che quest’anno esce completamente dalla classifica dei primi dieci. La provincia di Caserta, va detto, resta comunque ben rappresentata nelle posizioni successive, con Cambia-Menti di Ciccio Vitiello all’ottavo posto e Sasà Martucci al nono, a conferma di un territorio che continua a esprimere una densità di eccellenze fuori dal comune.
Tra le altre pizzerie campane presenti in top ten figurano Palazzo Petrucci Pizzeria, al terzo posto, e 50 Kalò, al quinto, entrambe a Napoli, a testimonianza di come la scena partenopea resti competitiva anche senza il primato assoluto. Completano la classifica I Tigli di San Bonifacio, in provincia di Verona, al quarto posto, Avenida Calò di Roma al sesto, Dry Milano al settimo e BOB Alchimia a Spicchi di Montepaone Lido, in provincia di Catanzaro, al decimo, a segnare una top ten che si allarga geograficamente oltre i tradizionali poli di Napoli e Caserta.
Resta da capire se il cambio al vertice rappresenti un episodio isolato o l’inizio di una nuova fase per la classifica, che negli ultimi anni aveva visto la Campania imporsi quasi senza rivali. Per Martucci e per l’intera scena della pizza casertana, il secondo posto resta comunque un piazzamento che conferma la solidità di un progetto capace di competere ai vertici nazionali per quasi un decennio.