Terremoto Campi Flegrei, scuole chiuse e controlli sugli edifici: la situazione a Napoli e Pozzuoli

5 Agosto 2026

L'area flegrea convive da giorni con le conseguenze della scossa più forte registrata negli ultimi quarant'anni. Tra edifici da verificare e famiglie ancora fuori casa, la macchina dei controlli tecnici procede senza sosta.

La scossa di magnitudo 4.7, registrata venerdì 31 luglio alle 19:46 con epicentro nella zona della Solfatara, ha riportato la paura tra Pozzuoli, i quartieri occidentali di Napoli e diversi comuni dell’area metropolitana. È stata la scossa più intensa registrata nella zona negli ultimi quarant’anni, e ha dato avvio a uno sciame sismico che l’Osservatorio Vesuviano dell’INGV ha dichiarato ufficialmente concluso nella mattinata di lunedì, alle 11:59.

Sul fronte scolastico, le verifiche sono partite immediatamente nei plessi del comune di Pozzuoli e sono proseguite fino a lunedì anche a Bacoli e nel resto dell’area flegrea, oltre che nei quartieri di Napoli che rientrano nella cosiddetta zona rossa. Le scuole restano al momento chiuse per le vacanze estive, ma i controlli sono comunque necessari in vista della riapertura di settembre: le squadre della Città metropolitana di Napoli stanno verificando plesso per plesso la tenuta delle strutture prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Controlli sugli edifici dopo il terremoto ai Campi Flegrei

Il bilancio complessivo resta pesante. Secondo l’ultimo aggiornamento del Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, sono dieci gli edifici dichiarati inagibili dai Vigili del Fuoco, a cui si aggiungono sette attività commerciali e l’ex area Olivetti, ancora sottoposta a ulteriori sopralluoghi. Le famiglie allontanate dalle proprie abitazioni sono 144: ottantotto persone, di cui diciassette minori, hanno trovato accoglienza al Palatrincone di Pozzuoli, mentre le altre si sono sistemate autonomamente. Tre le strade dichiarate inagibili — via Ciliano, via Fasano e via Sacchini, quest’ultima per il rischio di crollo di un campanile.

Controlli sugli edifici dopo il terremoto ai Campi Flegrei-Campaniatalk.it

Sul fronte sanitario, cinque persone rimangono ricoverate ma le loro condizioni, secondo quanto riferito dall’ASL Napoli 2 Nord, sono in miglioramento. Ventuno le persone soccorse complessivamente dopo la scossa iniziale.

Le strade provinciali dell’area flegrea sono state dichiarate tutte agibili dopo i controlli della Città metropolitana, che ha rilevato solo alcune microfrane giudicate non tali da compromettere la sicurezza della circolazione. Resta invece chiusa la galleria della ferrovia Cumana nel tratto tra Bagnoli e Torregaveta, dove l’EAV sta ancora effettuando sopralluoghi tecnici; nel frattempo è stato attivato un servizio sostitutivo su gomma. Il porto di Pozzuoli, dopo un breve stop, è tornato pienamente operativo, garantendo la regolarità dei collegamenti verso Ischia e Procida. Restano invece chiusi il cimitero cittadino e il mercato ittico all’ingrosso, dove sono stati riscontrati danni alla copertura.

Per motivi precauzionali, è stata disposta anche l’interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi, per una profondità di cinquanta metri, lungo tutto il tratto costiero compreso tra Bagnoli e Monte di Procida: la misura riguarda un tratto molto frequentato in piena stagione estiva, tra residenti, turisti e operatori balneari.

Le forze dell’ordine mantengono intanto un servizio dedicato di vigilanza nelle abitazioni lasciate temporaneamente libere dalle famiglie sfollate, per prevenire eventuali episodi di sciacallaggio, mentre prosegue il lavoro dei Vigili del Fuoco, rinforzati con personale proveniente da altri comandi regionali, sugli interventi ancora da completare.

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