La spiaggia si trova allo Scario, sul lungomare Punta dell’Inferno, nella frazione di Santa Maria di Castellabate, e porta un nome che è già un programma: “A Mare Tutti”. Dopo la fase sperimentale della scorsa estate, il Comune di Castellabate ha deciso di confermare e potenziare l’iniziativa insieme al Piano di Zona S8, l’ambito territoriale che coordina i servizi sociali dell’area. Il servizio, dedicato alle persone con disabilità, resterà operativo fino al 15 settembre e non prevede alcun costo per gli utenti.
“A Mare Tutti” il progetto per una spiaggia inclusiva
L’organizzazione ruota attorno a due fasce orarie giornaliere, dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 20, con accesso esclusivamente su prenotazione obbligatoria tramite l’app dedicata, raggiungibile anche dal portale dei servizi comunali (castellabateservizi.it). Ogni utente può riservare fino a tre turni a settimana: un tetto pensato per evitare che pochi assidui saturino il calendario e per allargare la platea di chi può effettivamente godere del servizio nel corso della stagione. In contemporanea l’arenile può ospitare cinque persone con disabilità, ciascuna affiancata dal proprio accompagnatore.

Sul fronte delle attrezzature, la dotazione comprende una sedia JOB con cinture e braccioli — l’ausilio anfibio che consente di raggiungere l’acqua in sicurezza — oltre a cinque ombrelloni, otto sdraio e una passerella che facilita il passaggio sulla sabbia. A completare il quadro c’è la presenza di personale qualificato, incaricato dell’accoglienza, dell’assistenza durante la permanenza e delle informazioni agli utenti e alle famiglie. È questa componente umana, più ancora degli ausili, a distinguere una spiaggia genuinamente inclusiva da un semplice tratto di litorale attrezzato.
Il sindaco Marco Rizzo ha inquadrato la conferma del progetto come la prosecuzione di un percorso concreto di abbattimento delle barriere, ribadendo l’ambizione di rendere il mare del territorio “un patrimonio accessibile a tutti, senza distinzioni”, con servizi capaci di garantire dignità e autonomia. Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche Sociali Marianna Carbutti, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per le famiglie, finalmente in condizione di vivere una giornata di mare in serenità, e ha ringraziato il Piano di Zona S8 e gli operatori coinvolti.
Il caso di Castellabate si inserisce in un movimento più ampio che sta attraversando i litorali campani e italiani, dove le spiagge accessibili restano ancora l’eccezione rispetto alla regola: passerelle che si fermano a metà arenile, ausili assenti, personale non formato. Esperienze come “A Mare Tutti” mostrano che il modello funziona quando unisce gratuità, prenotazione ordinata e assistenza dedicata, e la sfida per i prossimi anni sarà capire quanti altri Comuni costieri sceglieranno di replicarlo, trasformando l’accessibilità da progetto stagionale a standard.