L’ondata di caldo che sta interessando Napoli e la Campania nelle ultime settimane ha spinto istituzioni regionali e comunali a moltiplicare le iniziative rivolte a chi soffre maggiormente le alte temperature. La misura più recente riguarda la terrazza della piscina dello Stadio Arturo Collana, al Vomero, che fino al 31 luglio resterà aperta gratuitamente per anziani e persone con disabilità, tutti i giorni della settimana e fino a esaurimento del 50% dei posti disponibili.
L’iniziativa, promossa dall’assessora regionale allo Sport e alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, nasce dalla disponibilità del Coni e delle federazioni di Pentathlon e Triathlon, che gestiscono l’impianto di proprietà della Regione: un gesto, ha spiegato l’assessora, capace di fare la differenza per chi è più esposto ai disagi della calura, anche se limitato al solo mese di luglio, dato che ad agosto la piscina chiuderà per la consueta pausa estiva.
Rifugi climatici a Napoli contro il caldo
Accanto a questa misura specifica, Napoli può contare su una rete molto più ampia pensata per il caldo: la mappa dei rifugi climatici, consultabile online sul portale rifugiclimaticinapoli.it, censisce attualmente 58 punti distribuiti tra quartieri, parchi, biblioteche e persino alcune stazioni della metropolitana.

Cliccando sulle bandierine della mappa interattiva, promossa dal Comune, si trovano indicazioni su indirizzo, tipologia di spazio e servizi disponibili: gli spazi all’aperto offrono sedute in aree ombreggiate, servizi igienici e fontanelle pubbliche, mentre quelli al chiuso garantiscono aria condizionata, posti a sedere gratuiti e accesso all’acqua potabile. Tra i luoghi segnalati figurano giardini storici come quelli di Palazzo Reale e della Villa Comunale, la piazza alberata di piazza San Pasquale, oltre a spazi messi a disposizione da associazioni di volontariato e dall’Arcidiocesi di Napoli attraverso l’apertura di alcune chiese.
Per chi cerca un bagno gratuito, la mappa include anche alcune spiagge cittadine, a partire dal Lido Mappatella, storico arenile libero del lungomare partenopeo. Il dato di fondo è che l’accesso a tutti questi spazi è libero e gratuito, senza necessità di prenotazione, il che li rende una risorsa complementare rispetto a misure più mirate come quella del Collana, pensata specificamente per anziani e persone con disabilità.
Il tema, del resto, non è secondario: la scorsa estate a Napoli sono stati registrati 579 decessi collegati alle alte temperature, un dato che gli esperti attribuiscono non solo ai picchi diurni ma anche alle notti tropicali, quando cemento e asfalto continuano a restituire calore anche dopo il tramonto, mettendo sotto sforzo il sistema cardiovascolare di chi è già fragile.
La ricerca del fresco gratuito non riguarda solo il capoluogo. A Castellammare di Stabia, durante le fasi più critiche dell’ondata di calore, l’amministrazione comunale ha invitato cittadini e turisti a sfruttare il mare libero, le spiagge accessibili e il verde di Villa Gabola come rifugi climatici naturali, con un appello specifico rivolto ad anziani, bambini e persone con patologie croniche a frequentare questi spazi nelle ore più fresche della giornata. Un approccio diverso rispetto a quello di Napoli, ma che punta comunque a valorizzare risorse pubbliche già esistenti – mare e verde urbano – come presidio gratuito contro il caldo.
Il fenomeno, del resto, non è isolato alla Campania: secondo l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, cresce in tutto il Paese il numero di amministrazioni che affiancano ai tradizionali Piani Caldo servizi sempre più articolati, dalle piscine gratuite ai rifugi climatici, fino all’assistenza domiciliare e alla telefonia sociale per i cittadini soli. Un adattamento che, secondo l’Anci, sta entrando stabilmente nelle politiche locali da Nord a Sud, segno che la gestione delle ondate di calore è ormai considerata una priorità strutturale e non più un’emergenza da affrontare stagione per stagione.