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Liste d’attesa, la Campania sorprende: tra le regioni più virtuose d’Italia per visite ed esami nei tempi previsti

28 Luglio 2026

Liste d'attesa sanitarie, la Campania tra le migliori d'Italia: il 96% degli esami diagnostici viene effettuato entro i tempi di garanzia previsti.

La sfida contro le liste d’attesa continua a rappresentare uno dei principali banchi di prova della sanità italiana. I primi sei mesi del 2026 mostrano però alcuni segnali incoraggianti: aumentano le prestazioni erogate entro i tempi previsti e, in molte regioni, si registrano progressi significativi. Tra queste c’è anche la Campania, che si conferma tra i territori con i risultati migliori per il rispetto delle tempistiche nelle prestazioni sanitarie.

Secondo il monitoraggio realizzato da Agenas, l‘Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel primo semestre del 2026 il Servizio sanitario nazionale ha garantito circa 1,6 milioni di visite ed esami in più nei tempi di garanzia rispetto allo stesso periodo del 2025. Un miglioramento che riguarda sia le prime visite specialistiche sia gli accertamenti diagnostici.

Campania tra le migliori per gli esami diagnostici

Il dato che spicca riguarda proprio la Campania. Per gli esami diagnostici, la regione raggiunge il 96% delle prestazioni effettuate entro i tempi previsti, risultato che la colloca al secondo posto in Italia, preceduta soltanto dal Veneto (97,1%) e davanti a Basilicata (94,6%) e Marche (92,4%). Si tratta di una performance particolarmente significativa in un settore che, negli ultimi anni, è stato spesso al centro delle criticità del sistema sanitario.

Anche sul fronte delle prime visite specialistiche la Campania si mantiene sopra la media nazionale. L’84,5% delle visite viene infatti effettuato entro i tempi di garanzia, un dato che colloca la regione tra quelle con le migliori performance del Paese, alle spalle di Basilicata, Marche, Lazio, Veneto, Molise e Calabria.

Un miglioramento nazionale, ma le criticità restano

Nel complesso il sistema sanitario italiano mostra segnali di crescita. Le visite urgenti vengono sempre più spesso garantite entro i tre giorni previsti e migliorano anche le prestazioni con priorità breve, da effettuare entro dieci giorni. Parallelamente aumenta anche il numero complessivo delle prenotazioni e delle visite effettuate durante il fine settimana, segnale di un’organizzazione che prova ad ampliare la capacità di risposta.

Nonostante questi progressi, il quadro resta però disomogeneo. Milioni di cittadini continuano ancora ad attendere oltre i tempi previsti per alcune prestazioni, soprattutto quelle programmabili, che in diversi casi possono richiedere mesi di attesa. Il monitoraggio evidenzia quindi una sanità italiana in graduale miglioramento, ma ancora caratterizzata da forti differenze territoriali.

In questo contesto la Campania rappresenta una delle realtà che stanno ottenendo i risultati più convincenti, soprattutto per la rapidità nell’erogazione degli esami diagnostici. Un dato che conferma come, almeno sotto il profilo del rispetto dei tempi di attesa, la regione stia consolidando un percorso positivo, pur in un contesto nazionale che presenta ancora numerose criticità

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