Torna infatti in funzione il sistema Vergilius lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, nel tratto compreso tra gli svincoli di Padula-Buonabitacolo e Salerno, in entrambe le direzioni di marcia. La riattivazione, prevista nei prossimi giorni, arriva dopo un lungo periodo di sospensione del sistema, dovuto a una combinazione di motivazioni tecniche e legali che negli scorsi mesi ne avevano determinato lo stop.
A differenza di un tradizionale autovelox, capace di rilevare la velocità istantanea in un punto preciso della carreggiata, Vergilius funziona calcolando il tempo impiegato dai veicoli per percorrere un tratto stradale compreso tra due portali di rilevazione. Il sistema è in grado di misurare sia la velocità istantanea sia quella media mantenuta lungo l’intera tratta monitorata, una doppia modalità che lo rende più completo rispetto ai normali dispositivi di controllo puntuale e che lo avvicina, per logica di funzionamento, ai sistemi Tutor utilizzati su altre tratte autostradali italiane.
Riattivato Vergilius: attenzione ai limiti su strada
Il progetto nasce nel 2012, quando venne installato in via sperimentale sul tratto compreso tra Salerno e Sicignano degli Alburni. Dopo i collaudi definitivi, nel 2015 il sistema venne esteso anche al tratto successivo, tra Sicignano degli Alburni e Padula-Buonabitacolo, completando così la copertura dell’intera tratta salernitana dell’autostrada. Negli anni, il sistema ha attraversato anche vicende di natura legale, comprese pronunce giudiziarie che in alcuni casi ne hanno determinato la temporanea disattivazione su altre tratte della rete nazionale gestita da Anas.

Con il ripristino del servizio, gli automobilisti che percorrono l’A2 tra Padula e Salerno tornano quindi a essere monitorati stabilmente, e in caso di superamento dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada scatteranno le relative sanzioni amministrative, con le conseguenti decurtazioni di punti dalla patente nei casi previsti dalla normativa vigente. La gestione del sistema informativo e delle relative contestazioni resta affidata alla Polizia di Stato, nello specifico alla Polizia Stradale, che collabora stabilmente con Anas per l’intera rete dei sistemi di controllo elettronico installati sulle strade statali e autostradali.
Va ricordato che Anas autorizza le Polizie locali a installare postazioni di controllo della velocità lungo le strade statali solo sulla base di una preventiva valutazione di sicurezza, in coordinamento con le rispettive Prefetture, un iter che punta a garantire criteri uniformi nell’installazione dei dispositivi su tutto il territorio nazionale. La riattivazione di Vergilius sull’A2 si inserisce in questo quadro più ampio di attenzione alla sicurezza stradale, che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione verso i tratti a maggiore incidentalità della rete autostradale meridionale.
Resta comunque valido, al di là della presenza o meno di dispositivi elettronici di controllo, il principio di fondo che riguarda ogni automobilista: il rispetto dei limiti di velocità previsti dal Codice della Strada rappresenta lo strumento principale per ridurre il rischio di incidenti, specialmente lungo tratte autostradali con un traffico intenso di mezzi pesanti e turistico come quella che collega la provincia di Salerno al resto della Campania.