Pompei, il Santuario apre di notte: visita gratuita tra la cappella di San Bartolo Longo, il Mantegna e la veglia mariana

18 Ottobre 2026

Un sabato sera diverso nel cuore di Pompei moderna, lontano dagli Scavi e dentro uno dei luoghi di fede più visitati d’Italia. Il Tempio mariano si prepara ad accogliere fedeli e curiosi con un percorso guidato gratuito tra arte, storia e preghiera.

Sabato 31 ottobre 2026 il Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario aderisce a La Notte dei Santuari, l’iniziativa che ogni anno apre in orario serale i principali luoghi di culto mariano italiani. La promuovono il Collegamento Nazionale dei Santuari Italiani e l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della CEI. Il tema scelto per questa edizione è “Aspirate alla Santità, ovunque siate”, frase tratta dall’omelia pronunciata da Papa Leone XIV il 3 agosto 2025.

A Pompei il richiamo alla santità ha un significato particolare. È la prima Notte dei Santuari dopo la canonizzazione di Bartolo Longo, il fondatore del Santuario, proclamato santo proprio da Leone XIV il 19 ottobre 2025 in piazza San Pietro. Anche il legame tra questo Papa e Pompei va oltre la canonizzazione: Leone XIV è stato eletto l’8 maggio, giorno in cui migliaia di fedeli recitano la Supplica alla Madonna di Pompei, la preghiera scritta dallo stesso Longo.

Il programma della serata

L’accoglienza in Santuario inizia alle 20:30. Alle 21:00 parte la visita guidata gratuita, organizzata con l’associazione Pompei Tutors e dedicata ai Santi del Santuario. Il percorso attraversa la Basilica e le cappelle laterali, poi tocca la Cappella di San Bartolo, il Giardino dei Santi Pellegrini, la Pinacoteca mariana e la Cappella di San Giuseppe Moscati con l’iconostasi orientale.

Il programma della serata

La presenza di Moscati non è casuale. Il medico napoletano, canonizzato nel 1987, era molto legato al Santuario e vi si fermava spesso durante i viaggi che faceva per visitare i malati fuori Napoli. Giovanni Paolo II lo ricordò proprio così, nel giorno della sua canonizzazione.

Alle 22:30 la serata si chiude con la veglia mariana “In preghiera con la Regina dei Santi e San Bartolo Longo”, seguita dal rito di chiusura del Quadro della Madonna, uno dei momenti più sentiti dai devoti.

Il Quadro arrivato su un carro di letame

La storia dell’immagine venerata nella Basilica è tra le più singolari della devozione mariana. Il 13 novembre 1875 i pochi fedeli che pregavano il Rosario con Longo nella valle di Pompei videro arrivare la tela su un carretto usato per trasportare letame. Il dipinto, recuperato a Napoli su indicazione del suo confessore, era rovinato e roso dai tarli, tanto da deludere anche chi lo aspettava.

Longo decise di tenerlo e di farlo restaurare, prima da Guglielmo Galella e poi da Federico Maldarelli. Quest’ultimo sostituì la figura originaria di Santa Rosa con Santa Caterina da Siena, come vuole l’iconografia domenicana. Solo con un restauro del 1965 l’opera è stata ricondotta all’ambito di Luca Giordano. Lo scorso novembre il Santuario ha celebrato i 150 anni dall’arrivo dell’icona.

Dalla “valle sconsolata” alla Basilica Pontificia

Longo, nato a Latiano, in provincia di Brindisi, nel 1841, arrivò nella valle nel 1872 per occuparsi delle proprietà della contessa Marianna Farnararo De Fusco, che avrebbe poi sposato. Trovò una zona povera e abbandonata e decise di costruirvi un tempio e una rete di opere di carità per orfani e figli di carcerati. Il Santuario fu consacrato il 7 maggio 1891. Con l’aumento dei pellegrini fu ampliato tra il 1934 e il 1938, mantenendo intatta la navata centrale e aggiungendo le due laterali. La facciata alterna un ordine inferiore ionico e uno superiore corinzio.

La Pinacoteca mariana, inserita nel percorso, custodisce oggi un pezzo di grande valore: la Deposizione di Cristo di Andrea Mantegna, opera documentata nel Cinquecento nella basilica napoletana di San Domenico Maggiore e poi scomparsa dalle fonti per secoli. Dopo un’esposizione ai Musei Vaticani, dal novembre 2025 è tornata a Pompei, accanto ad altre opere dedicate alla vita della Vergine.

Come arrivare

Il Santuario affaccia su piazza Bartolo Longo, nel centro della città moderna, a pochi passi dalla stazione Circumvesuviana di Pompei Santuario e dalla stazione Trenitalia di Pompei sulla linea Napoli–Salerno. La partecipazione è gratuita. Le informazioni diffuse finora non parlano di prenotazione obbligatoria, ma per eventuali aggiornamenti conviene seguire i canali ufficiali del Santuario nei giorni che precedono la serata, quando l’afflusso, con la ricorrenza di Ognissanti alle porte, potrebbe essere consistente.

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