Chi possiede un’auto lo sa bene: il costo dell’assicurazione obbligatoria negli ultimi dieci anni ha seguito un andamento tutt’altro che stabile. Dopo una lunga fase di ribasso registrata tra il 2014 e il 2021, il mercato ha invertito rotta e i premi hanno ripreso a salire con decisione. Secondo i dati IVASS, il premio medio è cresciuto del 12,6% dal 2021 a oggi, e solo tra il 2022 e il 2025 l’aumento complessivo ha sfiorato il 17,5%, passando dai 353 euro medi di gennaio 2022 ai circa 415-437 euro registrati nei trimestri più recenti.
Le cause di questa impennata sono diverse e si sommano tra loro. Il costo medio di un sinistro ha superato i 5.400 euro, spinto dal rincaro dei pezzi di ricambio, della manodopera nelle carrozzerie e dall’adeguamento delle tabelle per il risarcimento del danno biologico. A questo si aggiunge la leva fiscale: dal 1° gennaio 2026 l’imposta sulle garanzie accessorie, come l’assistenza stradale o la tutela del conducente, è salita dal 2,5% al 12,5%, una misura che secondo le stime dovrebbe portare allo Stato circa 115 milioni di euro nel solo 2026, quasi interamente trasferiti sulle tasche degli assicurati.
Il quadro cambia molto a seconda del territorio, e qui la Campania entra prepotentemente in scena. I dati IVASS confermano che Napoli resta la provincia più cara d’Italia, con un differenziale che rispetto ad Aosta, la città più economica, supera i 250 euro annui a parità di classe di merito e caratteristiche del veicolo. Anche Caserta si posiziona stabilmente tra le province con i premi più elevati, complice una maggiore diffusione della scatola nera, spesso richiesta dalle compagnie proprio nelle aree a rischio più alto.
Assicurazione auto, come fare preventivi reali con IVASS
Per fare un confronto concreto: un automobilista con classe di merito 1 e profilo di rischio contenuto può oggi pagare a Napoli anche il doppio rispetto a un conducente con lo stesso identico profilo residente in una provincia del Nord. Va detto che quasi nessuno paga il prezzo di listino: circa il 91% dei contratti RC auto beneficia di qualche forma di sconto, con una riduzione media di 226 euro rispetto alla tariffa base, ma questo rende ancora più difficile per il consumatore capire se il prezzo che gli viene proposto sia davvero competitivo.

È proprio in questo contesto che diventa utile il Preventivatore Pubblico, lo strumento realizzato dall’IVASS insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e raggiungibile all’indirizzo preventivass.it. Il servizio è completamente gratuito e permette di mettere a confronto il contratto base RC auto offerto da ciascuna compagnia che opera regolarmente in Italia, calcolato sugli stessi parametri per tutti gli operatori. Basta compilare un breve questionario con i dati del veicolo e del conducente e attendere circa 30 secondi per vedere comparire l’elenco dei preventivi disponibili sul mercato.
Il vantaggio principale di questo strumento, rispetto ai comparatori commerciali, è la sua natura istituzionale e imparziale: non essendo legato ad alcuna compagnia o intermediario, il Preventivatore Pubblico restituisce un quadro non condizionato da logiche commerciali. È inoltre possibile personalizzare la copertura aggiungendo condizioni ulteriori rispetto al contratto base, per avvicinare il preventivo alle proprie esigenze reali. Per chi avesse difficoltà nella compilazione, resta attivo il Contact Center Consumatori IVASS al numero verde 800 486661, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30, con orari di minore attesa nella fascia serale rispetto al tardo mattino.
Con i rincari fiscali già entrati in vigore quest’anno e un trend dei sinistri che secondo le stime IVASS resterà sotto pressione anche nel 2026, il confronto periodico dei preventivi non è più un’opzione riservata a chi cambia auto, ma un controllo che vale la pena ripetere a ogni scadenza di polizza, soprattutto per chi risiede in una delle province campane dove il differenziale di prezzo rispetto al resto del Paese continua a farsi sentire.