Il Programma Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche del Cardarelli di Napoli, afferente all’Unità Operativa Complessa di Ematologia con Trapianti di CSE e Terapia Intensiva diretta da Alessandra Picardi, ha ottenuto l’accreditamento internazionale di qualità da JACIE.
Si tratta del Comitato congiunto per l’accreditamento volontario dei Centri Trapianto di CSE, da midollo osseo e sangue periferico, e delle terapie cellulari avanzate, nato dalla collaborazione tra due società scientifiche di riferimento a livello mondiale: ISCT, International Society for Cell & Gene Therapy, ed EBMT, European Society for Blood and Marrow Transplantation. L’organismo, no-profit e di respiro europeo, promuove qualità e sicurezza in ogni fase del trapianto di CSE e dell’erogazione delle terapie cellulari avanzate.
Cardarelli eccellenza d’Europa
Il riconoscimento arriva al termine di un iter ispettivo articolato, che non si è limitato a valutare l’attività clinica di trapianto, raccolta midollare e aferesi, ma ha esaminato anche la formazione del personale medico, infermieristico e socio-sanitario, oltre alle modalità di interazione tra le diverse figure professionali coinvolte.

Attorno al percorso del paziente ruotano infatti, in modo coordinato, l’unità clinica, quella di raccolta midollare e quella di aferesi, con il coinvolgimento del Servizio Immuno-Trasfusionale e dell’Istituto dei Tessuti, insieme a infettivologi, farmacisti, cardiologi, radiologi, neurologi, psicologi, biologi, nutrizionisti, ingegneri e informatici, secondo procedure sottoposte a revisione costante e monitorate attraverso indicatori richiesti dagli standard JACIE.
Il direttore generale Antonio d’Amore ha sottolineato come questo accreditamento rappresenti un’ulteriore garanzia per i pazienti, che già potevano contare sulle cure offerte dal Cardarelli e che ora vedono riconosciuto anche questo tassello di rilevanza europea, ad aggiungersi a quello previsto dalla normativa vigente tramite il Centro Nazionale Trapianti e il Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo.
Numeri alla mano, il 2025 ha visto il centro partenopeo realizzare 38 trapianti allogenici, altrettanti autologhi e 13 procedure CAR-T, attivate a fine 2024. A marzo è stata raggiunta quota 200 trapianti allogenici dall’apertura del centro, avvenuta nel luglio del 2019, mentre gli indicatori qualitativi registrati nell’ultimo anno segnalano una mortalità trapianto-correlata a breve termine pari allo zero per cento, sia per i trapianti autologhi sia per quelli allogenici.
La dottoressa Picardi ha spiegato che i prossimi passi riguarderanno l’attivazione delle terapie CAR-T per il mieloma multiplo e della terapia genica per le emoglobinopatie, due percorsi per cui il programma ha già ottenuto l’identificazione a livello regionale. Un ampliamento che si inserisce in un percorso di crescita avviato da tempo: il reparto dedicato al trapianto allogenico era stato inaugurato al Cardarelli nel 2019, con l’obiettivo dichiarato di contenere la migrazione sanitaria dei pazienti ematologici campani verso altre regioni.